La Corte costituzionale della Bosnia-Erzegovina ha annullato alcune decisioni dell'Assemblea nazionale della Republika Srpska

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La Corte costituzionale della Bosnia ed Erzegovina ha ritenuto che alcune disposizioni degli atti adottati dall'Assemblea nazionale della Republika Srpska non fossero conformi alla Costituzione della Federazione e ha deciso di abrogarle.

Il tribunale ha agito su una richiesta presentata da 15 legislatori alla Camera dei rappresentanti dell'Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina, ritenendo che vi fosse una controversia sull'adozione delle disposizioni controverse della Dichiarazione e delle conclusioni dell'Assemblea nazionale della Republika Srpska di restituire il trasferito competenze della Republika Srpska Srpska nei settori della giustizia, della difesa e della sicurezza, della tassazione indiretta e di altre questioni.

La Corte Costituzionale si è pronunciata anche su richiesta del Presidente della Camera dei Popoli dell'Assemblea Parlamentare della Bosnia-Erzegovina Dragan Covic, di esaminare la regolarità del procedimento, ossia di accertare l'esistenza o meno di una base costituzionale da dichiarare dannoso per il popolo bosniaco nella Federazione.

Decidendo sulla richiesta di Covic ба, la Corte costituzionale ha ritenuto che la dichiarazione del Club dei delegati bosniaci alla Camera dei popoli dell'Assemblea parlamentare della Bosnia-Erzegovina sulla distruttività degli interessi vitali del popolo bosniaco in Bosnia-Erzegovina nel citato disegno di legge soddisfaceva le condizioni per correttezza procedurale, perché l'interesse vitale del popolo bosniaco non è stato leso

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