E' morta la donna che è stata picchiata dal non gotico con cui era in unione extraconiugale, sarà perseguito per un grave reato

Violenza in famiglia. Foto: Archivio stampa gratuito

Il delitto commesso da un uomo non gotico che ha recentemente picchiato la donna con cui ha convissuto in un'unione extraconiugale, sarà riclassificato come reato più grave, secondo le nuove circostanze, perché la donna nel frattempo è morta. Questo pomeriggio è stato confermato per MIA dalla Procura di Kavadarci.

"Il procedimento a suo carico è in corso. Rimane in custodia. Un'indagine è stata aperta ed è in corso. Quando ci sarà un atto d'accusa, informeremo il pubblico", ha affermato la Procura.

In precedenza, il pubblico ministero della Procura di base Kavadarci ha emesso un'ordinanza per l'avvio di un procedimento investigativo nei confronti di un residente di Negotino di 51 anni per il quale sussisteva il fondato sospetto che avesse commesso un reato - Gravi lesioni personali da Articolo 131 comma 3 del codice penale.

"Il 2 agosto, dopo una discussione verbale, il sospettato ha commesso violenza domestica nei confronti di una donna con la quale aveva precedentemente convissuto per diversi anni in un'unione extraconiugale. Le ha dato un pugno in testa più volte e poi l'ha spinta verso la doccia del bagno. La vittima è caduta e ha riportato un grave trauma fisico da cui è caduta in stato comatoso. Dopo un intervento al Policlinico - Kavadarci, è stata immediatamente trasferita per cure al Centro Clinico "Madre Teresa" di Skopje", ha informato in quel momento la Procura.

Il pubblico ministero competente ha presentato al giudice del procedimento istruttorio del Tribunale di base di Kavadarci una proposta per la determinazione di una misura di detenzione per l'indagato, perché ha valutato che esiste il pericolo che scappi per evitare il perseguimento penale.

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