Normalizzazione dei rapporti Cina-Vaticano – Il cardinale Parolin valuterebbe nuove formule diplomatiche

Vaticano/foto: MIA

Presenza stabile in Cina, rappresentanza permanente e miglioramento dei rapporti: il Vaticano vuole il riavvicinamento a Pechino. Il segretario di Stato del Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha annunciato che si valuteranno nuove formule diplomatiche.

L'anno scorso, il Vaticano ha ottenuto il permesso di avere un rappresentante pontificio locale in Vietnam, anch'esso un Paese comunista con il quale non ha relazioni diplomatiche.

Alla 79esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana in Vaticano, Parolin ha parlato della Chiesa cinese, che ha offerto una rara piattaforma per colloqui ad alto livello tra le due parti, e tra i presenti c'era anche il vescovo di Shanghai, Joseph Shen Bin, nominato dalle autorità cinesi senza consultare il Vaticano, in violazione dell’accordo episcopale del 2018. Tuttavia, il papa ha approvato retroattivamente la mossa lo scorso anno, attirando le critiche dei cattolici conservatori.

In un videomessaggio per la conferenza di oggi, il Papa ha affermato che la Chiesa cattolica ha fatto progressi in Cina grazie alla pazienza e al superamento delle sfide.

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